sabato 13 novembre 2010

New York, New York!


Sono passati sette giorni, ma sembra un'eternità.

Atterrando a Malpensa la sentivo già maledettamente lontana. Con i suoi profumi (puzza a dire il vero...), i suoi colori, la sua vitalità.

La colazione con uova e bacon, l'hot dog per strada, il camminare per il parco assolutamente distanti dal caos, vedere i personaggi più assurdi immersi nelli'indifferenza della gente.

Quando vai a NYC e poi torni, ti senti diverso. Senti di aver messo piede in un luogo che è al di fuori della normalità. Ecco, non esistono aggettivi normali per definirla, solo superlativi. E ti rendi conto dopo un minuto, quando l'hai lasciata, che già ti manca. La domanda che ti poni è "perchè se esiste un posto del genere, e io non vivo lì?"

Solo chi c'è stato può capirlo. Altrimenti sono solo chiacchere.

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